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Questa sembra essere la migliore definizione che il mondo dell’impresa attribuisce ai lavoratori. Ma gli esseri umani possono essere ridotti al solo concetto di “fattore di produzione”?
Anche se molti imprenditori riconoscono quanto sia utile, alla maggiore efficienza dell’impresa, un integrale sviluppo della persona umana (che include la dimensione del lavoro e contemporaneamente altre dimensioni quali ad esempio quella contemplativa o affettiva), non sempre, quando si progettano piani di sviluppo e d’innovazione si riscontrano scelte coerenti (investimenti) con tale opportunità.

Purtroppo, ancora oggi, in alternativa ad azioni concrete che consentirebbero il rispetto della dignità umana dei lavoratori, imprenditori e dirigenti continuano ciecamente a destinare i loro investimenti (di tempo e finanziari) al raggiungimento di obiettivi di efficienza basati sull’immagine esterna, alla rivalutazione del capitale, a nuovi mezzi di produzione e cosi via; in poche parole continuano a tenere esclusivamente conto dell'obiettivo economico dell'impresa trascurando gli obiettivi delle persone.
La loro cecità non gli consente di vedere nelle persone il vero patrimonio dell'azienda nonché il fattore critico di successo. E questo perché la creatività delle persone non trova risposta negli aspetti oggettivi, tecnici, operativi del lavoro bensì nella conoscenza dei lavoratori, nella loro capacità di relazionarsi, di apprendere, di affrontare le novità, nel saper lavorare insieme e condividere e raggiungere obiettivi comuni.
Ancora oggi, quando si parla di produzione, tutti sono orientati all’oggetto e nessuno al soggetto. Sappiamo tutti che l'obiettivo dell'impresa deve essere realizzato in termini e con criteri economici, ma, parimenti, riconosciamo tutti che non devono essere trascurati gli autentici valori che permettono lo sviluppo concreto della persona e della società. In questa visione personalista e comunitaria, «l'azienda non può essere considerata solo come una "società di capitali"; essa, al tempo stesso, è una "società di persone", di cui entrano a far parte in modo diverso e con specifiche responsabilità sia coloro che forniscono il capitale necessario per la sua attività, sia coloro che vi collaborano col loro lavoro».

Bilosofia in pratica: il nostro rapporto con...

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